Balena Ludens

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Balena Ludens ci presenta oggi la sua recensione di "Star Wars: Armada."

Come di consueto presentiamo un breve estratto dell'articolo, rimandando poi al link a fine pagina per poter leggere la versione originale e completa.

Star Wars: Armada è un wargame tridimensionale per due giocatori, edito dalla Fantasy Flight Games e pubblicato in Italia da Giochi Uniti. Al comando di una flotta di astronavi da battaglia e di numerosi squadroni di caccia stellari, scenderete in campo al fianco dell’Impero o della sempre più audace ribellione: le vostre decisioni strategiche e tattiche determineranno l’esito della battaglia spaziale… e chissà, forse anche le sorti del conflitto.

 

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Gioco base e un’espansione, il Raider imperiale

Diciamocelo chiaramente: per un gioco come questo, il tema non è semplicemente una “pennellata” di colore tanto per gradire. Abbiamo recensito tempo fa un altro gioco della Fantasy Flight Games/Giochi Uniti davvero affascinante e apparentemente molto affine ad Armada: Star Wars: X-Wing, che ci aveva profondamente convinto coi suoi duelli spaziali all’ultimo siluro protonico. Entrambi i giochi traggono non solo spunti, ma vera e propria linfa vitale da tutta l’ambientazione e dai personaggi della celeberrima saga cinematografica. Astronavi, armi, personaggi e missioni ci fanno rivivere situazioni ed emozioni provate durante la visione dei film; durante la partita, la nostra immaginazione non potrà che galoppare. Quando uno squadrone di Y-Wing scortato da X-Wing si avvicina a uno Star Destroyer, aprendo il fuoco contro il possente ma lento colosso, ci sembrerà di sentire i caratteristici rumori dei caccia imperiali TIE, di vedere baluginare i laser e di sentire il cicaleccio robotico delle unità C1.
In X-Wing il tema era squisito condimento di un piatto ricco, però, anche di sostanza: la profondità delle scelte tattiche, l’armonia delle meccaniche di gioco e l’intuitività delle regole ci avevano portato a concedere senza remore l’Editor’s Choice.

Quando è stato pubblicato Star Wars: Armada in molti si sono chiesti: quanto sarà simile a X-Wing? Vale la pena di averli entrambi, visto il costo elevato e la necessità di dotarsi di una nuova flotta di (costose) miniature, visto che la scala è del tutto diversa? Non si tratterà di un’operazione commerciale, volta a sfruttare il già enorme successo del predecessore, per il quale continuano a uscire espansioni con ritmo costante?

Ce lo siamo chiesti anche noi, e ora cerchiamo di scoprirlo insieme…

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I due manuali all'interno della scatola

Unboxing

Giochi belli da vedere, oggi come oggi, ce ne sono davvero tantissimi, e la qualità realizzativa dei giochi della Fantasy Flight Games è assolutamente indiscutibile, e nettamente superiore alle media: ma Star Wars: Armada ha un impatto visivo comunque stupefacente. Avrete modo di capire dalle nostre foto la bellezza delle miniature e dei materiali, la grafica eccellente. Bisogna però ammettere in tutta onestà che il prezzo di 90€ è veramente importante per tre astronavi/modellini, di cui due piccole e una (uno Star Destroyer ovviamente!) grande. Certo, ci sono anche 10 squadroni di caccia (non dipinti), le carte, i dadi custom e i materiali a corredo, oltre a due ottimi manuali (l’ormai classica ed eccellente accoppiata manuale+guida di riferimento), ma X-Wing, che contiene tre caccia, costa 40€, cioè meno della metà… Per quanto belle e grandi siano le astronavi, e anche considerando i selettori per gli ordini in plastica e il righello di manovra flessibile, resta comunque un prezzo che porta le aspettative a un livello estremo. Trovo molto apprezzabile che le miniature (come già per X-Wing) siano ben visibili anche a scatola chiusa, attraverso una finestrella trasparente, come a dire: questo è tutto ciò che troverai in quanto a miniature, sei avvisato! E implicitamente: se questo gioco ti piacerà, dovrai comprarne altre. Insomma, come si suol dire, uomo avvisato…

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Parte del contenuto della scatola (continua)

Le parti in cartoncino incluse nella scatola base

I due manuali di istruzioni, ben realizzati

Unboxing dell’espansione “Raider Imperiale”

Il contenuto di un’espansione di Armada (continua)

Tutti ai posti di combattimento!

Ecco il Raider: piccolo ma pestifero! E molto veloce…

I caccia di Armada non sono dipinti… ci penso io :)

Impeccabile la localizzazione effettuata da Giochi Uniti, sia a livello di regolamento che di testi delle carte.
Concludiamo quindi l’unboxing esattamente come voluto dal publisher: ammaliati dalle fantastiche apparenze, ma aspettandoci tanta, tanta sostanza.

Il gioco: ammiraglio, navi nemiche in avvicinamento!

Come in moltissimi giochi di miniature, il setup di una partita avviene dopo una fase preliminare, in cui i due giocatori allestiscono la propria flotta da battaglia, con un sistema a punti. Una volta stabilito chi impersona l’Impero e chi la Ribellione, si dovrà concordare un numero massimo di punti, che potranno essere spesi acquistando navi, squadroni di caccia e miglioramenti di vario tipo. In Armada, i caccia non possono essere migliorati, scelta che mi ha un po’ stupito, mentre per le navi troveremo sia miglioramenti tecnici che di equipaggio, oltre a diversi “titoli”, ovvero esemplari specifici delle navi da battaglia disponibili, caratterizzati da bonus unici. Per i caccia, sono disponibili squadroni speciali guidati da un asso carismatico (nella scatola base troveremo, ad esempio, uno squadrone di X-Wing guidato da Luke Skywalker), a un prezzo in punti ovviamente superiore a quello standard.

Vai alla pagina di Balena Ludens per leggere l'articolo completo.

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