Il sito Balens Ludens ha pubblicato, qualche giono fa, oggi un'ampia review della nuova edizione di The Witcher, il gioco da tavolo tratto dalla celebre serie di videogiochi.

Ne pubblichiamo come di consueto l’introduzione, rimandando al sito in questione per visualizzare l'articolo nella sua interezza:

Nella recensione di X-Com avevamo raccontato la diffidenza con cui i boardgamers avvicinano le conversioni dei videogame in giochi con mappa e pedine. Concedeteci un’autocitazione:

Nonostante la buona qualità di alcuni di questi titoli – come Sid Maier’s Civilization e Age of Empire III – il boardgamer ha sempre avvicinato questi “prodotti su licenza” con il timore di non essere il vero target del gioco, che magari è stato pensato per soddisfare i tanti appassionati del “brand”. Qualche volta accade, infatti, che le logiche relative allo sfruttamento di un’ambientazione “mass-market” possano sacrificare la qualità del gameplay.

Oggi cercheremo di andare oltre questa affermazione, ovvero continueremo con il più classico dei “Sì, ma…”.

 …ma le conversioni dei videogame rappresentano una grande opportunità per avvicinare al mondo dei giochi da tavolo giovani leve, che certo passano più tempo con in mano il gamepad delle console che non con dadi, carte e pedine.

 

I bei dadi personalizzati del boardgam, brandizzati con il noto marchio del videogame

 Oggetto delle nostre riflessioni è “The Witcher – Il gioco di avventura”, un gioco da tavolo che si presenta con credenziali superlative ed è tratto dall’omonimo videogioco. È prodotto dalla Fantasy Flight Games (localizzato in italiano da Giochi Uniti), i cui standard qualitativi sono unanimemente considerati il top del mercato, è realizzato da Ignacy Trzewiczek, autore di giochi importanti come Stronghold, Robinson Crusoe Viaggio verso l’Isola Maledetta e il recentissimo ed acclamato Coloni Imperiali. Costo del gioco e quantità dei materiali sono anch’essi top class, al pari del brand utilizzato.

Ci sono quindi tutte le premesse per parlarvi di una “flagship”, di un punto di riferimento importante nella produzione di giochi dell’ultimo biennio. Ma poi arriva, impietosa, la consultazione della pagina di Boardgamegeek dedicata al gioco. Un campione sufficientemente ampio di utenti del portale (oltre 800, al momento in cui scriviamo) gli attribuisce una valutazione globale piuttosto bassa.

 

witcherboardgame-miniatures

 I personaggi giocanti: Bardo, Guerriero, Mago e Nano.

Bisogna sottolineare che le quotazioni di Boardgamegeek non sono un parametro assoluto e che in passato si sono rivelate molto sensibili alle “oscillazioni” d’umore degli utenti, livellandosi solo col tempo al valore reale del gioco.

Ciò premesso, assumeremo comunque come attendibile la mediocre quotazione di Boardgamegeek per porci la domanda:

“Davvero un team (autore, editore, localizzatore) dalla professionalità indiscussa ha realizzato un gioco mediocre, nonostante l’utilizzo di un brand così prestigioso e una realizzazione così sontuosa?”

 La risposta è “no” e cercheremo di spiegarvi il perché.

 

I personaggi si muovono su un intero continente!

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