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Nelle ultime settimane, sia per l’avvicinarsi del Natale che per le molte novità uscite per Lucca Comics & Games 2015, sono apparse sul web molte recensioni sui nostri titoli di punta usciti negli ultimi mesi.

Oggi pubblichiamo una breve presentazione e il classico “link” di collegamento alle recensioni di Sabotuer Il Duello, pubblicata dal Gioconomicon, e quelle di Alta Tensione Deluxe e Tigri & Eufrate apparse su Balena Ludens.Si spazia quindi dal semplice gioco di carte uno-contro-uno, ai classici “german game” presentati in una nuova edizione.

Buona lettura!

 

Saboteur: Il Duello

Avidi nanetti dallo sguardo leggermente squilibrato si aggirano come ossessi all’interno di buie gallerie alla ricerca affannosa di preziose pepite d’oro. È l’incipit di un nuovo film fantasy low budget? No, si tratta di Saboteur il duello, spin off di Saboteur, longevo e apprezzato party game di Frederic Moyersoen che propone una sfida “uno contro uno” all’ultima pepita d’oro, edito in Italia da Giochi Uniti e che abbiamo avuto modo di provare per questa recensione.

Quindi, prendete piccone, carrello (quello da minatore, non quello del supermarket) e lanterna e preparatevi a scavare gallerie come se non ci fosse un domani, per precedere l’avido avversario barbuto sulla strada della ricchezza.

 

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Saboteur il Duello pone due giocatori di fronte per una partita che, al massimo, può durare una mezz’ora (o anche meno, dopo essersi impratichiti con il regolamento, per la verità scritto in maniera non proprio chiara). Lo scopo, al termine dei tre turni di cui si compone una partita, è quello di avere collezionato il maggior numero di pepite d’oro, che compaiono durante la costruzione dei tunnel entro cui si muovono i nostri nani affetti da sindrome ossessiva compulsiva da accaparramento. Ma troll taglieggiatori, porte sbarrate e sabotaggi (attività a cui si ispira il titolo del gioco) renderanno il lavoro di ricerca e raccolta piuttosto difficile.

Via al sito di Gioconomicon per leggere l’intero articolo: link

 

Alta Tensione Deluxe

Mi appresto a recensire un gioco che rappresenta nel settore una specie di pietra miliare del generegerman“: giochi in cui la logica e il ragionamento hanno nettamente la meglio su ambientazione e fortuna. Stiamo parlando di Alta Tensione Deluxe (Giochi Uniti), ovvero della versione ammodernata e arricchita del famoso “Funkenshlag”, del celeberrimo Friedemann Friese (lo sapete vero che tutti i suoi giochi iniziano con la F, almeno in lingua originale?): gioco per 2-6 giocatori dai 12 anni in su. La pubblicazione di questa nuova versione deluxe ci ha dato un buon motivo per esprimere anche la nostra opinione su un gioco eccezionale ma anche controverso, saldamente posizionato nella “crème de la crème” su BGG (ad oggi in dodicesima posizione) e tuttavia ritenuto da alcuni freddo e troppo poco tematico. Chi avrà ragione?

 

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Unboxing

Questa nuova edizione del gioco merita l’aggettivo “sontuosa”, benché (lo dico subito e mi tolgo il pensiero!) le monetine in plastica possano non piacere a tutti. Indubbiamente rispetto ai biglietti di carta in stile monopoli sono molto più resistenti e longeve, forse l’impatto estetico ne risente un po’… ma a me piacciono, ecco, l’ho detto. Il resto è evidentemente migliorativo: il tabellone, più grande ed ergonomico, è anche più bello da un punto di vista grafico; i segnalini in legno sono di ottima qualità, e sono stati aggiunti alcuni pezzi “accessori” che aiutano i giocatori a ricordare alcune regole facilmente trascurate dai principianti; le carte, sempre quadrate, sufficientemente robuste (ma le sleeves, 70×70, sono d’obbligo, per quanto mi riguarda).  Anche il manuale è scritto con caratteri più grandi, ed è all’altezza del prodotto, anche se il gioco come vedremo ha un regolamento con alcune eccezioni e cosette da ricordare che non è difficile trascurare, purtroppo.

Via al sito di Balena Ludens per leggere l’intero articolo: link

 

Tigri & Eufrate

Tigri & Eufrate sbarca finalmente in Italia, grazie a Giochi Uniti che ha localizzato le terza edizione, recentemente prodotta (nel 2014, per la precisione) dalla Fantasy Flight Games.

 

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Stiamo parlando del top: da quasi 15 anni, questo gioco di Reiner Knizia occupa stabilmente le primissime posizioni di gradimento di Boardgamegeek e si tratta probabilmente del gioco di “piazzamento” più giocato e famoso al mondo.

Anche se pochi continuano a preferire la vecchia edizione “coi pezzi di legno”, il gioco è realizzato secondo gli elevatissimi standard qualitativi della casa americana. Inoltre, in questa nuova edizione troviamo anche alcune regole aggiuntive e una nuova mappa opzionale, che hanno visto la luce grazie ai suggerimenti di tanti appassionati, che nel corso di questi anni lo hanno incessantemente giocato.

 

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Vista la fama del gioco, il tema trattato sembra passare in secondo piano, anche perché – in perfetto spirito eurogame – la modellazione è piuttosto labile.

Il gioco ci porta nell’antica Mesopotamia, nella culla della civiltà, tra i fiumi Tigri ed Eufrate, quando le popolazioni cominciavano a formare villaggi prima e città poi.

Una civiltà giovane e magmatica, che viene modellata grazie ad agglomerati di pedine che si formano, si sciolgono e si combattono senza soluzione di continuità. A fungere da polo di attrazione troviamo i leader: non solo Re e sacerdoti, ma anche luminari, che indicano la via da seguire per muovere i primi passi dell’innovazione tecnologica.

 

Unboxing

Le 16 grandi pedine in plastica che rappresentano i leader delle 4 fazioni sono foriere dei primi segnali che ci troviamo al cospetto di un gioco “scorbutico”, dal carattere difficile. A definire l’appartenenza a una fazione/giocatore è la forma (“arco e freccia”, “toro”, “leone” e “vaso”). Dimenticate quindi quello che fate tutte le volte che dividete le pedine di un gioco (separarle per colore): la policromia serve ad identificare le 4 macro aree su cui, secondo la modellazione del gioco, si fondano i regni che via via si formano: Il potere reale (nero), il commercio (verde), l’agricoltura (blu) e la religione (rosso).

 

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Sembra banale, ma il riconoscimento delle pedine dei giocatori è una piccola barriera di ingresso. Il gioco prevede 4 piccoli “siparietti”, che servono a tenere nascosto agli avversari quanto si accumula durante la partita. Sulla parte esterna di questi divisori di cartone sono stampati i simboli delle fazioni, per rendere più semplice l’associazione tra giocatori e pezzi. Prendete l’abitudine di guardare spesso questi disegni: vi sarà di grande aiuto!

Gli stessi 4 colori li ritroviamo in ben 153 tessere quadrate da utilizzare sulla mappa e in una serie di pedine segnapunti. Non vi sarà sfuggito il dettaglio che il numero non è perfettamente divisibile per 4: le quantità di ciascun gruppo/colore di tessere sono diverse, come leggermente diverse sono le funzionalità in termini di gameplay: ogni colore nasconde pregi e insidie.

 

Le tessere si distinguono solo per colore: nessun’altra abilità o particolarità, se non la bella grafica.

I 6 templi sono di grandi dimensioni: sulla mappa andranno a occupare lo spazio di 4 tasselli. Realizzati in plastica, sono assemblati in modo tale da contenere due dei quattro colori ciascuno: questa volta i conti tornano, perché ciascuno dei 4 colori compare 3 volte.

La mappa è stampata su entrambi i lati (versione standard e advanced). Agli occhi dei principianti, le due mappe sembrano identiche: stessa sovrapposizione di griglia quadrata, per facilitare il posizionamento dei tasselli colorati; stessa landa desertica, solcata da 2 o 1 (nella mappa avanzata) corsi d’acqua; inoltre, in entrambe le versioni ci sono 10 caselle disperse ad arte su ogni punto della mappa. Queste sono utilizzate durante il setup: da un punto di vista della modellazione, rappresentano le prime scintille della civiltà.

 

Gli “Euro Gamers” saranno già stuzzicati dall’idea che sia sufficiente riposizionare i “fiumi” e i punti di avvio delle civiltà per rendere più complessa la sfida!

Via al sito di Balena Ludens per leggere l’intero articolo: link

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