Balena Ludens ci presenta oggi la sua recensione di "Rhein: River Trade."

Come di consueto presentiamo un breve estratto dell'articolo, rimandando poi al link a fine pagina per poter leggere la versione originale e completa.

 

Colpo doppio quest’anno per la coppia Niccolini-Canetta: dopo l’uscita di Railroad Revolution eccoli di nuovo in campo con questo nuovo titolo tutto italiano, pubblicato sotto la bandiera di Stratelibri e distribuito da Giochi Uniti. Rhein River Trade ha come ambientazione l’area di territorio che accompagna il percorso del fiume Reno, nel Nord Europa. Chi ha viaggiato in quella zona avrà senz’altro notato l’intenso traffico che quotidianamente passa sul grande canale artificiale che affianca il fiume: le chiuse, davvero maestose, accolgono e smistano le grandi chiatte che fanno la spola fra il porto di Basilea e le città francesi, tedesche e olandesi che il fiume incontra o lambisce lungo il suo percorso.

 

Il Reno è anche per un lungo tratto il confine naturale fra Francia e Germania e questo ha generato una serie di trasporti ferroviari ed autostradali “doppi”, uno per ogni Paese, anch’essi sempre molto frequentati da camion, TIR e treni merci. Il gioco prova a simulare questo traffico commerciale aggiungendovi anche il trasporto aereo per le destinazioni più lontane.

 

Unboxing

 

Dalla scatola di Rhein River Trade estraiamo un tabellone lungo e stretto (400x800 mm) che mostra al centro il fiume Reno e, tutt’attorno, strade e ferrovie che collegano Basilea ad altre 11 città, la maggior parte delle quali sono tedesche, partendo da Strasburgo ed arrivando fino a Rotterdam e Londra.

 

Il tabellone

 

Da sottolineare la bella ed efficiente grafica che caratterizza la mappa di gioco tuttavia, per dissipare ogni dubbio, a fianco di tutte le città sono stati evidenziati alcuni disegni caratteristici. I simboli sotto il nome di ogni città spiegano poi quali e quanti mezzi si possono per servirle, mentre una “scia” bianca (in alto, nella foto) indica il percorso aereo che collega Basilea a Francoforte, Dusseldorf e Londra.

 

Completano la confezione 14 schede dei mezzi di trasporto (in cartoncino), un mazzo di carte “ordini”, una serie di dischetti per la “prenotazione” dei mezzi, alcuni segnalini di legno colorato (chiatte, treni ed aerei), due tessere camion per ogni giocatore, un sacchetto di dischetti di legno (per conteggiare il tempo) e una serie di cubetti colorati (a rappresentare i container da trasportare).

 

I componenti

 

Lo scopo del gioco è quello di noleggiare a Basilea i vari mezzi di trasporto e caricarli con i propri container per effettuare dei viaggi redditizi. Per questo i giocatori ad inizio turno hanno la possibilità di acquisire dei contratti commerciali (le carte “ordini”) che in pratica dettano la strategia da utilizzare a breve termine: su di essi sono infatti indicati sia le città di destinazione che i guadagni. Una volta arrivati nelle città obiettivo i mezzi di trasporto vengono scaricati e l’incasso è proporzionato sia alla merce consegnata (cioè al numero di container trasportati) che alla distanza percorsa.

 

Vince il giocatore che a fine partita avrà ottenuto il maggior guadagno, ottenuto pagando il trasporto delle merci ai costi più convenienti possibile ed ottenendo i benefici più alti nelle vendite, sempre però nel rispetto dei tempi di consegna....

 

Potete leggere l'intera recensione qui.

 

 

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